Una rapida occhiata alla mia vita









Nato (per pura casualità) a Comiso, il 16 luglio del1964, ha vissuto tra Vittoria e Ragusa, coltivando fin da piccolo il suo amore per il disegno e il colore. fino a quando, nel 1983. ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Catania. studiando Decorazione Pittorica sotto la guida del maestro Tano Brancato.
Comincia a lavorare già durante gli anni dell’accademia come grafico pubblicitario, prima in diverse agenzie di Ragusa, poi avviando uno studio suo (Studio Sintesi) insieme a due amici artisti. Nel frattempo continua la sua attività di illustratore e di pittore, cimentandosi anche nell’ambito del fumetto, che rimarrà una delle sue grandi passioni, Quando entra nel mondo della scuola, decide di dedicarsi però solo all’insegnamento, abbandonando l’attività di grafico e ritagliandosi a fatica lo spazio per dipingere.
Tuttavia è proprio l’attività coi ragazzi che lo spinge a cambiare il suo stile e a esplorare nuove strade lontane dal realismo, dove colori e forme esistono solo come gioco della fantasia. In un lento ma coerente cambiamento le immagini a cui da vita assumono prima la forma di semplici segni tribali ed evocativi di archetipi, poi acquistano una sempre maggiore forma definita e geometrica e cominciano ad acquistare valenza narrativa.
Insieme ai suoi alunni mette in scena o collabora a diversi spettacoli, sempre improntati a una simbiosi tra immagine, parola e musica e utilizzando spesso la tecnica del teatro di figura (ombre cinesi, burattini), In particolare allestisce due spettacoli (Messer Farfalla perde le ali e Acqua da tutte le parti), dei quali cura sia il testo che le musiche,
È in questi ultimi anni, dopo un lungo periodo trascorso senza fare esposizioni e concentrandosi su uno stile che restava a metà tra simbolo e racconto, che riesce a completare il connubio tra pittura, illustrazione, grafica e fumetto, i grandi amori della sua vita, che negli ultimi lavori sembrano coesistere e dialogare senza contraddizioni.
Contemporaneamente decide di dedicare più tempo al cavalletto, riducendo il suo orario scolastico (ma mantenendo vivo e forte il contatto coi “suoi” ragazzi) e collaborando con un’amica scrittrice. Da questo momento di creatività nascono due progetti, intervallati da altre esposizioni: “Cosa sognano i bambini” del 2024 e “Le parole, i colori” del 2025″, aperti al pubblico grazie all’ospitalità del CCC di Ragusa e oggetto di interessanti laboratori coi bambini.
